A proposito di Tiziana Cantone

In cosa consisteva lo scandalo del video hard di Tiziana Cantone ? La stragrande maggioranza delle donne pratica sesso orale. Già Freud scriveva che non era una perversione e la maggioranza delle donne a quei tempi compiva tale atto. Già negli affreschi di Pompei sono raffigurate scene di sesso orale. Quindi niente di nuovo: il sesso orale esiste da quando esistono gli esseri umani. Ricordiamoci anche che Freud definì il bambino “perverso polimorfo”. Nessun essere umano nella propria vita è privo di desideri sessuali: nemmeno coloro che vengono santificati dalla chiesa. Anche questi hanno nel migliore dei casi delle polluzioni notturne. La diffusione virale del video su Internet sta forse nel fatto che era un video amatoriale e che in questo Tiziana non faceva sesso con il suo ragazzo, che definiva “cornuto” ? Probabilmente. Però anche questo che scandalo era ? Nei siti porno ci sono migliaia di tradimenti filmati. Dopo il suicidio ci siamo accorti che il diritto all’oblio non esiste in internet(il video c’è ancora in rete) e che non esiste nemmeno la privacy: lo ha dichiarato lo stesso garante della privacy. Esiste un vuoto legislativo. Chi sono i colpevoli di questa brutta storia ? L’ex fidanzato che ha voluto filmarla, mentre faceva sesso con un altro ? Chi ha diffuso il video ? I milioni di persone che lo hanno guardato ? Giornalisti e vip che hanno diffuso il tormentone ? Chi ha creato delle parodie ? Chi l’ha insultata nei commenti ? Chi ha creato pagine Facebook sulla vicenda ? Tutti e nessuno. La responsabilità penale è di chi lo ha pubblicato in rete, ma la responsabilità morale è così diffusa che è quasi di nessuno. Anche nel resto dell’Occidente ci sono ragazze vittime dei siti porno: ragazze riprese di nascosto mentre fanno sesso oppure ragazze che lasciano il fidanzato, il quale mette on line i video porno fatti quando stavano assieme(il cellulare ormai è diventato un’arma per ledere la reputazione altrui: il sesso è solo la punta dell’iceberg, esistono anche moltissimi casi di cyberbullismo). Ma le ragazze straniere vittime dei siti porno non si suicidano. Soffrono di ansia o di depressione, ma non si suicidano. Solo in Italia può avvenire un caso come quello di Tiziana perché nel nostro Paese ci sono milioni di consumatori di pornografia repressi sessualmente e bacchettoni. La società italiana sembra apparentemente evoluta dal punto di vista della morale, ma è ancora profondamente sessuofobica. Tiziana è stata schiacciata da questo contesto. Ricordiamoci che è stata isolata. Non solo era stata messa alla gogna a livello mediatico, ma non aveva più vita sociale. È stata derisa ed umiliata sia nel mondo virtuale che nella vita reale. È morta dalla vergogna. Il caso di Tiziana non è altro che un femminicidio collettivo.

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