Normalità, follia e guerra

Sono più pericolosi per il prossimo i folli o le persone ritenute normali ? Non è assolutamente facile rispondere a questo interrogativo. C’è anche chi come lo psicologo David Rosenhan ha dimostrato con uno esperimento che anche la malattia psichica è una costruzione sociale: un’etichetta, che spesso non si basa su dati oggettivi. Lo ha dimostrato con alcuni soggetti assolutamente sani di mente, che dicevano agli psichiatri di ascoltare strane voci e descrivevano anche altri sintomi della schizofrenia: a tutti venne diagnosticata questa malattia mentale. C’è anche chi ancora oggi ritiene come Erasmo da Rotterdam che la follia sia fonte di conoscenza e saggezza. In fondo anche Charles dice ad Alice nel paese delle meraviglie “ti rivelo un segreto: tutti i migliori sono matti”. Comunque io ritengo che i più grandi dittatori della storia erano folli: dei necrofili e dei sadici incredibili(dittatori come ad esempio Hitler, Stalin, Khomeini, Leopoldo II di Belgio, Pol Pot, Ivan il terribile, Robespierre). Talvolta nelle democrazie moderne le guerre vengono fatte in base ad errori di valutazione, che possono essere spiegate dagli esperti di decision making e dai teorici della “razionalità limitata”. Anche la psicologia sociale può spiegare certe scelte sbagliate prese in gruppo: si pensi all’esperimento di Asch riguardante il conformarsi alla maggioranza oppure l’esperimento sull’effetto autocinietico di Sherif. Molto spesso i governanti moderni sanno anche essere abili calcolatori e fanno anche la guerra per salvaguardare gli interessi di alcune lobby: come ci ricorda Trilussa “la guerra è un gran giro di quattrini/ che prepara le risorse per i ladri delle borse “. Viene da chiedersi allora come mai il popolo non fermi il governo con una rivoluzione. Anche qui ci viene in aiuto la psicologia sociale, che ha dimostrato l’esistenza della “banalità del male” descritto dalla Arendt. L’esperimento di Milgram sull’obbedienza acritica alla autorità, il concetto di “personalità autoritaria ” di Adorno, la teoria dell’identità sociale di Tajifel e Turner possono spiegare perchè il popolo non si ribella facilmente. Sia i folli che persone apparentemente normali hanno causato delle guerre. Sia folli che persone apparentemente normali hanno eseguito ordini e sono diventati criminali di guerra. Si pensi solo alla Germania di Hitler. Forse tutto l’esercito era formato da pazzi sanguinari ? Probabilmente nessuno è totalmente normale e ci sono alcuni periodi in cui la follia dei cittadini, prima inibita, si manifesta. Anche la follia ha la sua logica. Anche la logica più ferrea e la normalità più rassicurante hanno la loro follia.

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