Piero Ciampi

Piero Ciampi(1934-1980) è nato a Livorno ed è stato un cantautore e poeta. Della sua opera si è occupato anche il celebre poeta Maurizio Cucchi.
Poesie:

-Questi miliardi di finestre
con le luci accese
sono miliardi di visi
nascosti da un muro.
Non potremmo permetterci
di piangere
perché non siamo soli.

-Col viso tra le mani
come una volta
sono solo con la pioggia
che bagna le mie lacrime.
La polvere si alza,
nasconde queste pietre
e copre la mia voce
che non ha più parole.

Canzoni:

 

VA (Ciampi – Marchetti)
Va il suo corpo in ogni cuore, sembra un coltello.
Lei apre senza pietà altre ferite oltre la mia
e va
con il suo corpo lungo la strada ed il cemento,
è un teatro per le sue gambe
sempre pronte ad una danza.
Se ritardi, così viene l’attesa,
la mia unica arma è un lungo silenzio.
Io tra milioni di sguardi
che si inseguono in terra
ho scelto proprio il tuo
ed ora tra miliardi di vite
mi divido con te.
Se perdi la pazienza
grazie a un sorriso ritorni mia,
poi apri la tua mano
in un disegno sovrumano.
La tua anima sta giocando in giardino,
mi nascondo e la scruto
ma il tuo corpo dov’è?
Noi per nutrire l’amore
ci sfidiamo a duello,
sarà sempre così.
Ma amore, non esiste un nemico
più bello di te.

Ha tutte le carte in regola:
testo e musica di Piero Ciampi

Ha tutte le carte in regola
per essere un artista
ha un carattere melanconico
beve come un irlandese
se incontra un disperato
non chiede spiegazioni
divide la sua cena
con pittori ciechi, musicisti sordi,
giocatori sfortunati, scrittori monchi

Ha tutte le carte in regola
per essere un artista
non gli fa paura niente
tanto meno un prepotente
preferisce stare solo
anche se gli costa caro
non fa alcuna differenza
tra un anno ed una notte
tra un bacio ed un addio

Questo e’ un miserere
senza lacrime
questo e’ il miserere
di chi non ha
piu’
illusioni

Ha tutte le carte in regola
per essere un artista
detesta lavorare
intorno a un parassita
vive male la sua vita
ma lo fa con grande amore
ha amato tanto due donne
erano belle, bionde, alte, snelle
ma per lui non esistono piu’

E perche’ e’ solo un artista
che l’hanno preso per un egoista
la vita e’ una cosa che prende, porta e spedisce



L’ULTIMA VOLTA CHE LA VIDI
I miei occhi erano pieni del suo sguardo,
poi vidi i suoi passi allontanarsi sulla spiaggia…
e fu l’ultima volta che la vidi
L’ultima volta che la vidi
mi chiese di fermare il tempo
e mi dette uno scrigno pieno di comete.
Io non posso ormai più andare
tra i sorrisi della gente
né chiedere alle cose un posto in mezzo a loro.
L’ultima volta che la vidi
mi chiese di fermare il tempo
e mi dette una mano piena di carezze.
Fu una lacrima candida e lunga
che cadendo sopra un fiore
mi fece ricordare
che se bianco è bianco e nero è nero
in questa vita io sono uno straniero.
Senza di lei il giorno non ha né alba né tramonto
e l’arcobaleno e il canto degli usignoli sono cose perdute….
Ed ogni sera ritornano su quella spiaggia
processioni di stelle e di comete
come l’ultima volta che la vidi.

 

 

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Poesie e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...