Sul terrore…

Lo straniero può fare paura talvolta. Potrebbe essere un kamikaze. Potrebbe farsi esplodere per andare in paradiso e diventare un martire(almeno così si considerano). Nelle grandi città e nelle città d’arte ci si guarda sempre attorno. Ci si muove con circospezione soprattutto nei luoghi di culto o nei posti sovraffollati. Ci sono sempre individui sospetti. Potrebbero colpire ovunque e in qualsiasi momento. Siamo sempre in pericolo o quantomeno ci sentiamo quasi sempre in pericolo. Z. Bauman parlò a tal proposito di “angoscia dell’imprevedibile”. Oriana Fallaci scrisse che i terroristi volevano colpire “il nostro sistema di vita”. Vogliono farci cadere in un incubo senza fine. A questo mondo è stata globalizzata l’informazione ed è stato globalizzato anche il terrore. I terroristi sono abili a usare come mezzo di propaganda internet e ad usare i mass media come cassa di risonanza delle loro azioni. Spesso cercano di colpire dei simboli. Chiunque può essere la vittima: dei turisti, dei passanti oppure degli avventori di un bar. C’è sempre timore, paura, diffidenza. Bisogna però mantenere la calma e non farsi prendere dal panico. A volte basta anche una borsa dimenticata da un turista per determinare allarmismo. C’è il rischio concreto di diventare paranoici. Per gli esperti ormai il campo di battaglia è ovunque praticamente. Questa viene definita dagli studiosi “guerra asimmetrica” e i terroristi si avvalgano ormai di armi improprie come il loro corpo o un camion guidato a tutta velocità per investire più persone possibile. Chi vive in certe città però finisce per non fare più caso a niente, finisce per non pensarci più. Gli americani hanno armato i talebani perché alleati contro i russi. Gli americani hanno voluto occidentalizzare il mondo ed esportare la loro idea di democrazia dappertutto. Le lobbies economiche, certi gruppi politici e la volontà di potenza occidentale hanno voluto la guerra. La guerra ha causato stragi di civili innocenti e ha generato anche fondamentalismo islamico. La guerra ha prodotto il terrorismo, che a sua volta ha determinato altra guerra e così via senza sosta in un circolo vizioso. Una concausa del fondamentalismo islamico è stato senza ombra di dubbio il conflitto arabo-palestinese. Un fattore da non sottovalutare è la povertà e i terroristi si presentano sempre come i giustizieri dei più poveri e dei più deboli. Un altro fattore è la mancanza di governi democratici in molti paesi arabi. Come se non bastasse alcune nazioni arabe finanziano il terrorismo. Come se non bastasse da Giugno 2014 bisogna fare i conti anche con lo Stato Islamico. Quale responsabilità ha il cittadino occidentale singolo? Assolutamente nessuna. Quale potere decisionale effettivo ha il cittadino occidentale singolo? Assolutamente nessuno. Quale colpa ha? Assolutamente nessuna. La cosiddetta sovranità del cittadino è inesistente. Accade perciò che a rimetterci siano sempre gli innocenti e mai i responsabili, che non si sentono assolutamente tali.

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