A Michele Nigro…auguri di buone feste:

A Michele Nigro:
Ci siamo fatti gli auguri di Natale. Leggo un tuo post su Facebook in cui tratti dei tuoi detrattori. Cerchiamo di fare chiarezza. Più passa il tempo e più sono rare le parole che ci possono aprire ferite nell’animo. Sono pochissime le parole che centrano il bersaglio. È uno dei rari pregi della maturità. Tu sei un poeta e sai benissimo cosa significa essere responsabili pienamente delle parole, che hanno sempre un peso. Essere poeti non è uno scherzo perché significa subire spesso il peso intollerabile della sofferenza e della solitudine. Tu sei un poeta e ancora non so quale sarà la tua evoluzione. Finirai tra i successori della neoavanguardia? Farai poesia di ricerca? Cercherai di eliminare ciò che in poesia non si può eliminare, ovvero l’io? Ma non sono questi i problemi. Il problema sono i detrattori. Costoro offendono. Costoro molestano ed importunano. Fai bene a rimanere nel vago, nell’indistinto. Non sono naturalmente le parole scagliate contro di te che ti fanno male. Rammaricano piuttosto i tentativi inopportuni, maldestri e rozzi da parte degli altri di provocare ferite. Rammarica piuttosto l’intenzione. Rammarica anche il momento delle feste non opportuno. Certe persone sono disarmanti. Non devi fare caso a questi individui. Non devi prendertela. Cosa vuoi rispondere loro? Hanno l’intenzione di ferire e sminuire l’altro. Cercano in tutti i modi di fare da guastafeste. Ma non devi accusare troppo il colpo. Sono le contrarietà della vita. Niente altro. È solo questione di poco conto. Il malumore dura davvero poco. Mezza ora o poco più. Dopo viene la riflessione, l’ironia e il divertimento. La cosa che ci deve far sorridere è che queste persone si professano spesso cattoliche e progressiste. In realtà a mio avviso hanno perso da tempo il senso autentico del cristianesimo. Sono i bigotti. Sono i cosiddetti perbenisti. L’Italia è piena di queste persone, che per giunta si credono sempre migliori degli altri. Lo scrivo io che non sono per nulla cristiano. Possono fare anche tutti i soldi di questo mondo ma il loro fallimento è assodato ed è dato dalla loro incoerenza. Personalmente questi individui mi fanno schifo. Le loro frasi e le loro battute devono scivolarci addosso. Ognuno ha i suoi guastafeste. Non dobbiamo curarci di loro. Non pensare alle cazzate dei maligni. Non pensare alla loro malvagità. Non pensare a chi ti vorrebbe destabilizzare o renderti succube. Pensa ai piaceri della vita. Scrivere non è una scelta facile. Pochi la comprendono. Ancora meno la condividono. Tu hai il pregio di non ricercare facili consensi. Ricordati che la tua scrittura è di un certo livello ed essendo tale divide. Come me anche te sei un provinciale. Conosci a fondo la noia, i pettegolezzi che sfociano in calunnia. L’importante è non cadere troppo nel provincialismo. La provincia ha le sue insidie. Ma non devi autodistruggerti per questo. Pensa al piacere che ti dà la creazione. Pensa a tutti i mari. Pensa alle belle donne. Pensa all’ebbrezza alcolica. Pensa al cielo e ai prati. Cerca di volerti bene. Non ti abbattere. Cerca sempre di crescere. Fottitene dei maligni. L’importante è avere la coscienza a posto. Cerca di coltivare dei sogni. Cerca di non prenderti mai troppo sul serio. A mio avviso sei sulla buona strada(per quello che so e per quello che ti conosco). Non avere il dente avvelenato per delle piccole beghe o per delle beghine. Certi personaggi ancora prima che squallidi devi considerarli come insignificanti…. freghiamocene totalmente. Tolleriamoli e facciamo finta di niente. Umana sopportazione…nessuno sa la verità. Siamo in balia della corrente dalla sorgente alla foce. O forse apparteniamo a un misero affluente…In ogni modo auguri di buone feste e felice 2019!

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3 risposte a A Michele Nigro…auguri di buone feste:

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  2. Michele Nigro ha detto:

    Grazie caro Davide per le tue parole che sento essere legate inevitabilmente anche al tuo vissuto. In realtà grossi detrattori in ambito scritturale non ne ho incontrati perché non sono in fin dei conti nessuno e non ho scritto grandi opere, quindi per ora mi salvo. Se farò un passo più lungo in futuro e scriverò cose consistenti, vedrai quanti veri detrattori usciranno fuori, ma sono pronto e resiliente (come si usa dire oggi). Mi riferivo come ti ho scritto in commento su Facebook alla vita in generale ma è bello il tuo riferimento alla poesia perché la poesia è esistenza, è vita quindi la tua esortazione è più che valida. Ho stampato il tuo scritto per leggerlo sempre e tenerlo a portata di mano. In questi giorni di forte dolore per la dipartita della mia gatta che adoravo, le tue parole sono balsamo per l’anima ferita.
    E con il “detrattore Morte” non ci possiamo fare nulla, non vinciamo ma possiamo conquistare un po’ di tempo in più scrivendo… L’illusione dell’eternità data dalla parola, forse.
    Un caro abbraccio e buon 2019.

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